VALORI

Il rugby più di qualsiasi altro sport, si differenzia dalle altre discipline sportive per i valori intrinseci che lo caratterizzano.

Il rugby è sport - quello che succede sul campo, appartiene al campo e sul campo rimane.
Un contatto più duro degli altri, in 80’ di gioco può capitare. Disordini sugli spalti non si verificano dal 1823.

Il Rugby è cultura - maori, sudafricana, europea, asiatica, sudamericana …..
In tutte le parti del mondo, dalle isole del pacifico al Canada, dal Giappone agli Stati Uniti, dal Sud America alla Scozia ci sono migliaia di club, grandi e piccoli: e tutti esportano il loro modo di vivere questo sport.

Il Rugby è Unità ed integrazione delle tifoserie - a qualsiasi livello, dalle partite internazionali a quelle dei club minori, non vi sono barriere architettoniche a dividere i supporter delle due squadre.
A fine partita si va tutti assieme, giocatori e tifosi delle due squadre, a festeggiare.

Il rugby è educativo – coraggio, intelligenza, doti atletiche e capacità di collaborare con i compagni sono i requisiti fondamentali per un giocatore e per una squadra vincente.

Il rugby è amicizia – chi è un rugbista lo è per tutta la vita e in qualunque parte del mondo. Chi ha giocato, anche solo una volta, instaura immediatamente legami con altri rugbisti.

Il rugby è tradizione - dal 1823, quando William Webb Ellis ne inventò quasi involontariamente le regole, il rugby si è diffuso in tutto il mondo in molteplici forme.

Il rugby è spettacolo – dinamismo, velocità, repentini cambi di fronte, tempi morti ridotti al limite, forza esplosiva. Qualità che lo rendono particolarmente appetibile per il pubblico sia dal vivo che in televisione.

Il rugby è spirito di gruppo – si gioca in 15, più sette uomini pronti a dare il cambio e tutti rivolti verso lo stesso obiettivo: la meta. Tutti sono fondamentali per raggiungere l’obiettivo.

Il rugby è non violenza – è uno sport di contatto dove regole ben codificate e seguite con rigore da tutti gli uomini in campo contribuiscono ad accrescere lo spettacolo.

Il rugby è fair–play L’avversario sconfitto non viene irriso, a nessun livello: lascia il campo attraverso un corridoio formato dai vincitori che applaudono.